
Introduzione
La maggior parte degli exchange di crypto pubblicizza «0.02% maker fees» o «0.05% taker fees». Sembra economico. Ma non è tutta la storia. Il costo reale del tuo trading è determinato da quattro componenti insieme. Su questo sito calcoliamo questi costi totali affinché tu possa confrontare le piattaforme in modo equo.
Questo articolo spiega quali sono questi componenti, e come puoi stimare tu stesso il "true cost" di un exchange.
I quattro componenti del true cost
Il costo totale reale del trading (o il guadagno) è composto da:
- Trading fees — quello che paghi esplicitamente per ogni trade
- Spread — costo nascosto nella differenza tra bid e ask
- Yield sul collateral — quello che guadagni sulle tue stablecoin (un guadagno!)
- Lending yield sui perpetuals — guadagno extra sui perpetuals tramite asset prestati
Formula: Costo effettivo = Trading fees + Spread − Yield sul collateral − Lending yield
Valore positivo = ti costa denaro. Valore negativo = guadagni denaro netto semplicemente parcheggiando il tuo saldo.
1. Trading fees (maker e taker)
Le fees esplicite per trade si presentano in due varianti:
- Maker fee — pagata quando aggiungi liquidità (limit order che non si esegue immediatamente)
- Taker fee — pagata quando togli liquidità (market order o limit order che si esegue immediatamente)
| Fee type | Range tipico di un exchange crypto |
|---|---|
| Maker (spot) | 0% a 0,10% |
| Taker (spot) | 0,02% a 0,20% |
| Maker (perpetuals) | −0,02% a 0,05% |
| Taker (perpetuals) | 0,02% a 0,06% |
Importante: la maggior parte degli exchange ha tier VIP — più volume fai, più basse sono le fees. Vedi Fee-tiers e strutture VIP. Per un confronto equo devi sempre confrontare sullo stesso tier.
2. Spread — il costo invisibile
Lo spread è la differenza tra il prezzo di acquisto più alto (bid) e il prezzo di vendita più basso (ask). È uno dei costi di trading più sottovalutati.
| Exchange | Spread BTC perpetuals |
|---|---|
| Backpack EU | ~$0,10 |
| OKX EU | ~$0,10 |
| Kraken | ~$1,00 |
Su un prezzo del BTC di $60.000, $1 sembra ancora gestibile. Ma su volumi grandi si fa sentire:
- Trader che compra e vende 1 BTC: spread di $0,10 = $0,20 di andata e ritorno totali. Spread di $1,00 = $2,00 di andata e ritorno totali.
- 5 andata e ritorno al giorno (5 BTC/giorno): $2 contro $20 al giorno = $60 contro $600 al mese.
Sui mercati spot gli spread possono essere ancora più ampi, soprattutto sulle coppie EUR su piattaforme meno liquide. Alcuni esempi su BTC/EUR spot: piattaforme UE liquide ~0,01% a 0,05%; piattaforme retail olandesi 0,10% a 0,15%.
Bitvavo su USDC-EUR: circa 0,11%. Su 1 BTC (~€60.000) sono €66 per conversione — più della trading fee stessa.
3. Yield sul collateral (guadagno)
Questo è il lato positivo del conto. Alcuni exchange pagano interessi sul tuo saldo USDC/USD, anche quando funge da collateral per trade aperti. Vedi Yield sul collateral spiegato.
| Tipo di exchange | Yield APY sulle stablecoin |
|---|---|
| Exchange ottimizzato per lo yield | 3% a 5% |
| DEX con lending pool (es. Hyperliquid) | 1% a 2% |
| Exchange crypto tradizionale | 0% |
| Broker tradizionale | 0% a 0,5% |
Su €50.000 di saldo idle, questo è una differenza di €0 a €2.500 all'anno — prima ancora di fare un solo trade.
4. Lending yield sui perpetuals
Nei perpetuals c'è un ulteriore livello di guadagno: il tuo collateral può essere prestato ad altri utenti (per esempio gli short-seller) in cambio di interessi. Questi interessi vengono ripartiti tra te e l'exchange.
Alcuni exchange lo offrono automaticamente: ricevi yield sul tuo collateral (USDC o altri asset) mentre hai una posizione perpetual aperta. Sugli exchange tradizionali questo non avviene.
- Senza lending yield: contano solo fees + funding rate
- Con lending yield: un ulteriore 1-4% APY sul tuo collateral, anche durante i trade aperti
Questo può fare una grande differenza con saldi elevati e posizioni più lunghe.
Esempio pratico: €50.000 e €5M di volume al mese
Supponiamo che tu abbia €50.000 sul tuo exchange e faccia €5M di volume al mese in BTC perpetuals (split 50/50 maker/taker). Hai in media €20.000 in trade aperti e €30.000 idle.
Exchange A (piattaforma efficiente):
- Trading fees: 0,02% maker × 50% + 0,05% taker × 50% × €5M = €1.750/mese
- Spread: spread di $0,10 × 100 trade = €10/mese (trascurabile)
- Yield sul collateral: 4% APY × €30.000 / 12 = +€100/mese
- Lending yield perps: 2% APY × €20.000 / 12 = +€33/mese
- Costo reale netto: €1.617/mese
Exchange B (piattaforma tradizionale):
- Trading fees: 0,05% maker × 50% + 0,10% taker × 50% × €5M = €3.750/mese
- Spread: spread di $1,00 × 100 trade = €100/mese
- Yield sul collateral: 0% = €0
- Lending yield perps: 0% = €0
- Costo reale netto: €3.850/mese
Differenza: €2.233 al mese = €26.796 all'anno con esattamente lo stesso volume.
Come calcoli tu stesso il true cost?
Usa il nostro Cost Calculator dove inserisci:
- Mercato (spot / perpetuals / stocks)
- Volume al mese
- Saldo idle medio
- Pattern di trading (day trader / posizionale / whale)
Il calculator calcola automaticamente il costo totale per exchange, inclusi spread e yield.
Perché gli exchange non lo mostrano chiaramente
Le trading fees sono un argomento di vendita facile. «0.02% maker!» suona bene. Spread, yield e lending yield sono più difficili da spiegare e possono giocare contro l'exchange.
I comparatori indipendenti (come noi) mostrano invece questi componenti. Vedi anche la nostra Metodologia.
Domande frequenti
Cos'è più importante: fees basse o yield alto?
Contano entrambi. Nei trader attivi, le fees pesano di più. Nei trader posizionali con molto saldo idle, lo yield pesa di più.
Come ottengo i dati sullo spread degli exchange?
Gli orderbook pubblici mostrano gli spread in tempo reale. Noi li monitoriamo costantemente e pubblichiamo i benchmark sullo spread di BTC.
Perdo yield se ho un trade aperto?
Sulle buone piattaforme: no. Sugli exchange tradizionali: sì — lì non ottieni yield in generale.